Stagione Teatrale 2016/2017

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RINNOVI dal 11 Settembre al 4 Ottobre NUOVI ABBONAMENTI dal 5 Ottobre al 20 Ottobre (RITIRO ENTRO 20 OTTOBRE)

Dal 01.07.2017 al 05.04.2018 -

RINNOVI dal 11 Settembre al 4 Ottobre

 

NUOVI ABBONAMENTI dal 5 Ottobre al 20 Ottobre

 RITIRO ABBONAMENTI ENTRO 20 OTTOBRE

 

 

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CENERENTOLA

Il 01.12.2017 - ore 21.00 - Turno Verde

coreografie Roberto Sartori, Christian Fara

lighting design Giacomo Ungari

musiche Prokof'ev, Rossini

maître de ballet Katiuscia Bozza

costumi Stefania Coretti

produzione Kaos – Balletto di Firenze

 

Una Cenerentola per grandi e piccini, questa presentata da Kaos Balletto di Firenze con la coreografia a quattro mani di Roberto Sartori e Christian Fara, una Cenerentola inusuale, ironica e poetica, che esce dai consueti canoni principeschi di bellezza e ci mostra la sua protagonista in una veste diversa. La protagonista non è la bella fanciulla che risponde all’ideale di perfezione fisica, ma un personaggio del tutto nuovo: una ragazza i cuoi valori non saltano all’occhio di una visione superficiale, bensì appaiono chiari solo a chi ha la pazienza di conoscerla, di approfondire la sua storia, scoprirla. La sua bellezza nascosta richiede grandi sforzi per essere apprezzata. Naturalmente le sorellastre e la matrigna sono personaggi importanti anche in questa versione, con la loro carica di insofferenza e invidia, e la ritrovata sensibilità del principe e l’appagante lieto fine ristabilirà i giusti equilibri. 

 

 

durata 1h

 

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Una Cenerentola per grandi e piccini, inusuale, ironica e poetica; una storia celeberrima, presentata da una angolazione diversa e di estrema attualità. Una ragazza che fatica a far emergere il proprio valore, la propria personale bellezza, ma alla fine la sensibilità del principe saprà cogliere nel segno.

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COME STELLE NEL BUIO

Il 12.12.2017 - ore 21.00 - Turno Giallo

Isabella Ferrari, Iaia Forte

di Igor Esposito

regia Valerio Binasco 

produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

 

Una commedia velata di malinconia dai risvolti ironici e grotteschi. Protagoniste due sorelle che convivono con i ricordi del loro passato fatto di successi ormai tramontati. 

Gina, bambina prodigio, ballerina e cantante che non è riuscita a mantenere le aspettative e Bianca, grande attrice di cinema purtroppo costretta su una sedia a rotelle da un brutto incidente stradale.

Le luci della ribalta ormai spente per sempre lasciano solo i volti di due stelle nel buio della vanità; dove, in un tenebroso chiaroscuro, con tinte da noir, si confondono vittima e carnefice, mentre la loro vita scorre nel rancore e nell'incomprensione. Forse, solo quando il sipario dei giorni sta ormai per calare, in riva al mare, le due sorelle si lasciano cullare da un’inedita tenerezza e, riconoscendosi in tutta la loro umana debolezza, si perdonano, capendo che la vita sarebbe stata diversa se non fosse stata bruciata dall’odio e dal rancore.

 

durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione

 

abstract:

Una commedia velata di malinconia dai risvolti ironici e grotteschi. Protagoniste due sorelle che convivono con i ricordi del loro passato fatto di successi ormai tramontati, mentre la loro vita scorre nel rancore e nell'incomprensione fino al momento d'una imprevedibile pacificazione.

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ROBIN HOOD il musical

Il 18.12.2017 - ore 21.00 - Turno Verde

il musical

di Beppe Dati

arrangiamenti di Eric Buffat

regia di Mauro Simone

coreografie di Gillian Bruce

produzione Tunnel produzioni/Medina produzioni

 

Ambizione, coraggio, amore e avventura per tutta la famiglia, in un grande musical originale.

La leggenda viene raccontata partendo da un nuovo punto di vista: il desiderio di condivisione. Ilò coreografo Gillian Bruce, con la sua forza, la sua grande capacità di innovazione e una grande sensibilità ha creato nuove sequenze sulle note delle toccanti canzoni del compositore Beppe Dati, con numeri musicali sensazionali appositamente realizzati. Così questa condivisione dà il via ad un racconto storico e leggendario, con uno sguardo moderno e divertente. Il pubblico viene catapultato nella foresta di Sherwood in 3D mentre personaggi buffi e divertenti con animali surreali conquistano la fantasia degli spettatori e le mille lucciole dei boschi sono le stelle nel cielo che fanno innamorare ancora una volta. E ancora una volta ci portano a credere che da qualche parte nel mondo c'è un eroe pronto a scoccare una freccia per conquistare il nostro cuore. 

 

Abstract:

Nella foresta di Sherwood in 3D personaggi buffi e divertenti insieme ad animali surreali conquistano la fantasia degli spettatori, le mille lucciole dei boschi diventano le stelle nel cielo che fanno innamorare ancora una volta. E ancora una volta ci portano a credere che da qualche parte nel mondo c'è un eroe pronto a scoccare una freccia per conquistare il nostro cuore. 

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FINALE DI PARTITA di Beckett

Il 16.01.2018 - ore 21.00 - Turno Giallo

martedì 16 gennaio

Glauco Mauri Roberto Sturno

FINALE DI PARTITA

di Samuel Beckett

regia di Andrea Baracco

produzione Compagnia Mauri Sturno

 

Un giusto ritorno a uno degli autori loro più cari per Glauco Mauri e Roberto Sturno, quel Samuel Beckett di cui Mauri fu primo interprete italiano ne L’ultimo nastro di Krapp nel 1961. Un amore consolidato viste le felici incursioni nel repertorio del Nobel irlandese da parte di questo sodalizio teatrale che ci ha regalato allestimenti di pezzi rari e atti unici. Con Finale di partita si arriva al culmine della drammaturgia beckettiana alla quale questo presente così poco sensato è molto debitore nel pensiero, nell’azione e nell’arte. Hamm e Clov sono sempre, oggi come nel 1957, quando Beckett pubblicò questo suo lavoro, legati indissolubilmente l’uno all’altro, condannati a sopportarsi, nel loro quotidiano paradossale rapporto. Una nuova prova d’attore per Mauri e Sturno diretti da un regista giovane e affermato, Andrea Barraco, già collaboratore della compagnia per altri fortunati allestimenti.

 

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Nuova prova d’attore per Mauri e Sturno diretti da un regista giovane e affermato, Andrea Barraco, e giusto ritorno a uno degli autori loro più cari. Hamm e Clov sono sempre, oggi come nel 1957, quando Beckett pubblicò questo suo lavoro, legati indissolubilmente l’uno all’altro, condannati a sopportarsi, nel loro quotidiano paradossale rapporto.

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IL PADRE di Florian Zeller

Il 25.01.2018 - ore 21.00 - Turno Verde

Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere 

di Florian Zeller

e con David Sebasti 

regia Piero Maccarinelli

produzione Goldenart Production

 

Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza perciò lo invita a stabilirsi a casa sua. Ma le cose non vanno del tutto come previsto. Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dell’autonomia del padre progredisce a tal punto che Anna è costretta a dover prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà. La sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia.

 

durata: 1h 40’

 

Abs:

Andrea, molto attivo nonostante l’età, mostra i primi segni dell’Alzheimer e Anna, la figlia, lo invita a stabilirsi a casa sua. Ma le cose non vanno esattamente come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non vuole rinunciare alla sua indipendenza...

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IL SINDACO DEL RIONE SANITA'

Il 27.02.2018 - ore 21.00 - Turno Verde

di Eduardo De Filippo

regia Mario Martone

con Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno

produzione Elledieffe/NEST - Napoli Est Teatro/Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

 

«Un mondo meno rotondo, ma un po’ più quadrato»: è il sogno di Don Antonio Barracano, il “sindaco” del Rione Sanità. Barracano non è solo un capo camorra, è un visionario, che cerca di ristabilire l’ordine in un mondo che ha perso ogni punto di riferimento, esercitando la sua personale idea di legge. Fa estrarre pallottole e ricucire ferite dal corpo di giovanotti troppo animosi; concede udienze giornaliere a chi si rivolge a lui per ottenere giustizia e protezione. La Sanità, il suo regno, non è solo un quartiere di Napoli, ne è il cuore pulsante, il luogo dove è nato Totò e dove Eduardo De Filippo ha ambientato molte delle sue commedie.

L’idea di affidare il ruolo del Sindaco del Rione Sanità a un uomo giovane e deciso, in opposizione al personaggio misurato e mediatore creato dal drammaturgo è inedita. La scelta di calare questo nuovo sindaco, aggiornandone i tratti secondo l’orizzonte dei nostri giorni ha una valenza non solo teatrale, ma soprattutto civile.

 

Abs

«Un mondo meno rotondo, ma un po’ più quadrato»: è il sogno di Don Antonio Barracano, il “sindaco” del Rione Sanità. Barracano non è solo un capo camorra, è un visionario, che cerca di ristabilire l’ordine in un mondo che ha perso ogni punto di riferimento, esercitando la sua personale idea di legge.

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LA VEDOVA ALLEGRA

Il 13.03.2018 - ore 21.00 - Turno Giallo

di Victor Léon e Leo Stein

musiche di Franz Lehár

adattamento e regia di Corrado Abbati

edizioni per l'Italia: Suvini-Zerboni, Milano

produzione Compagnia Corrado Abbati-InScena Produzioni

 

 

Presentato dal “maestro” dell’operetta Corrado Abbati, arriva al Signorelli il capolavoro di Franz Lehár nell’edizione perfetta.  È questa l’occasione per vedere per la prima volta, o rivedere, un genere di spettacolo che ha il sapore della tradizione elegante, della cultura per tutti, del divertimento leggero e, soprattutto, intelligente. Come ci dice lo stesso Abbati, <>.

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LE VOYAGE -danza

Il 27.03.2018 - ore 21.00 - Turno Giallo

 

 

 

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UNA FESTA ESAGERATA!

Il 04.04.2018 - ore 21.00 - Turno Giallo

Vincenzo Salemme

testo e regia Vincenzo Salemme

con, in ordine alfabetico, Nicola Acunzo, Vincenzo Borrino, Antonella Cioli, Sergio D'Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò, Mirea Flavia Stellato

produzione Diana Or.I.S.

 

Un nuovo lavoro (subito amato dal pubblico: al Sistina di Roma ha battuto ogni record!) del pirotecnico Vincenzo Salemme, ancora una volta nelle vesti di autore, regista e soprattutto protagonista. La “festa esagerata” del titolo è quella per un compleanno, desiderata in maniera assoluta, come succede oggi quasi per tutte le cose, e con un esito non facilmente prevedibile. Il tutto si svolge in un condominio partenopeo, abitato da una miriade di personaggi, ognuno, a modo suo, particolare. Ma tutti in fondo si assomigliano, e ci assomigliano, per la difficoltà a essere felici, in un presente in cui sembrano contare soltanto le apparenze e i sentimenti sono più uno sfogo che uno stato d’animo. Uno spettacolo nel solco della grande tradizione comica – e riflessiva – del teatro napoletano, un omaggio anche al maestro di Salemme, il grande Eduardo, con cui questo showman napoletano, giunto ormai alla piena maturità artistica, ha iniziato il suo percorso sulle tavole del palcoscenico.

 

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Il nuovo lavoro (subito amato dal pubblico: al Sistina di Roma ha battuto ogni record!) del pirotecnico Vincenzo Salemme, ancora una volta nelle vesti di autore, regista e soprattutto protagonista è uno spettacolo nel solco della grande tradizione comica – e riflessiva – del teatro napoletano.

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UNA FESTA ESAGERATA!

Il 05.04.2018 - ore 21.00 - Turno Verde

Vincenzo Salemme

testo e regia Vincenzo Salemme

con, in ordine alfabetico, Nicola Acunzo, Vincenzo Borrino, Antonella Cioli, Sergio D'Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò, Mirea Flavia Stellato

produzione Diana Or.I.S.

 

Un nuovo lavoro (subito amato dal pubblico: al Sistina di Roma ha battuto ogni record!) del pirotecnico Vincenzo Salemme, ancora una volta nelle vesti di autore, regista e soprattutto protagonista. La “festa esagerata” del titolo è quella per un compleanno, desiderata in maniera assoluta, come succede oggi quasi per tutte le cose, e con un esito non facilmente prevedibile. Il tutto si svolge in un condominio partenopeo, abitato da una miriade di personaggi, ognuno, a modo suo, particolare. Ma tutti in fondo si assomigliano, e ci assomigliano, per la difficoltà a essere felici, in un presente in cui sembrano contare soltanto le apparenze e i sentimenti sono più uno sfogo che uno stato d’animo. Uno spettacolo nel solco della grande tradizione comica – e riflessiva – del teatro napoletano, un omaggio anche al maestro di Salemme, il grande Eduardo, con cui questo showman napoletano, giunto ormai alla piena maturità artistica, ha iniziato il suo percorso sulle tavole del palcoscenico.

 

abs

Il nuovo lavoro (subito amato dal pubblico: al Sistina di Roma ha battuto ogni record!) del pirotecnico Vincenzo Salemme, ancora una volta nelle vesti di autore, regista e soprattutto protagonista è uno spettacolo nel solco della grande tradizione comica – e riflessiva – del teatro napoletano.